“Alla base della pittura di Ennio Moretti, stanno i nostri conflitti emotivi, la mancanza di adattamento alla situazione del momento, la perdita dell’equilibrio, l’incapacità di scegliere criticamente nei fatti della vita, gli sforzi inadeguati e superflui, gli stati di tensione, di nervosismo e di sdoppiamento,che ne derivano,con i loro logorati rapporti ed effetti sulle energie fisiche e morali e i conseguenti processi distruttivi aventi radici profonde nell’io, nel più intimo di noi.

“La paura, l’angoscia, la fame, la solitudine dell’arlecchino, l’allucinazione”, tanto per citare alcuni titoli delle sue opere più significative, offrono un’indagine mentale (ma anche spirituale) e un interesse per le comuni vicende che si trasferiscono da un concetto primario dominante, all’identificazione del simbolo-immagine che mette a nudo quanto di più segreto esiste nell’uomo, per scoprire la “situazione” implicante uno stimolo interno al comportamento su uno schema esterno che lo origina.”