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Ciao Papà


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“SUL DOLORE”

(Kahlil Gibran)

E una donna disse: Parlaci del Dolore.

E lui disse:

Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.

Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.

E se riuscite a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;

Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.

E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi.

E’ la posizione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.

Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.

Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,

E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

 

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CLAUDE MONET

Maria Luisa Penzo-Moretti


Grazie!

Commossa ringrazio

per l’affetto, la partecipazione, il sentito cordoglio

di Parenti e Amici.

Ringrazio per la simpatia e la stima…

 Per i RICORDI condivisi col sorriso.

La cupa tristezza…

per la prematura scomparsa del mio caro marito ENNIO…

si riveste di tenerezza…

nell’affettuoso grande abbraccio!

Maria Luisa Penzo-Moretti

Recensione di Mario Stefani


“Gioia e dolore in questi quadri giocano ognuno la propria parte silenziosamente, com’è d’obbligo. E quelle bocche aperte straniscono perchè pare non emettere alcun suono, ma disperazione per una condizione che non ha superamento. E’ ovvio ricordare così lo scrittore Franz Kafka e la sua forza metafisica.”  (Mario Stefani)

Vendemmia


introspezione

“L’attività di Moretti non conosce soste. La materia che affronta nei suoi quadri gli offre il modo per una ricerca tenace, per uno studio inquietante di un’umanità in dolore, ridotta a volte maschera di una condizione esistenziale impossibile, disumanizzata, selvaggia.”  (Marcello Militello)

il Salvatore


verso…la luce


il male non ha tempo


il dolore del mondo


Noi


“Guardo ma non vedo

ascolto ma non sento

il sole scalda ma ho freddo

tutto ti ho dato ma

non ti vedo

non ti sento…

solo freddo mi hai donato

Qualcosa è cambiato:

ora ti vedo

ora ti sento

mi scaldi

ti amo, ti amo, ti amo

voglio amarti

voglio scaldarti

voglio vederti

ti amo, ti amo.”

(Ennio Moretti)